| Le Cinque Terre: un incanto sospeso tra cielo
e mare |
Nello spazio di dieci chilometri, cinque paesini collegati solo da
un treno e da un sentiero: sono le Cinque Terre,
uno dei luoghi
pił affascinanti della costa ligure e pił famosi del mondo.
Abbarbicati sulle rocce, questi paesi sono un singolare esempio
di
territorio plasmato dall’uomo nel rispetto dei suoi equilibri
paesistici
Sospese tra cielo e mare, le Cinque Terre sono state laboriosamente
conquistate da un paziente e sapiente lavoro su di un paesaggio
impervio, caratterizzato da una successione di promontori rocciosi,
famosi per la loro bellezza e cultura vitivinicola già dai
tempi del Boccaccio
Il viaggio attraverso le splendide località delle Cinque
Terre inizia con
la partenza, in treno, dalla stazione della Spezia
e, dopo pochissimi minuti,
giungiamo a RIOMAGGIORE
Nel centro troviamo la chiesa parrocchiale di Giovanni Battista,
in romanico
genovese, che presenta al suo interno opere come il bassorilievo
con
San Martino e la tela attribuita a Domenico Fiasella
con la “Predica del
Battista”. La vista del paese è dominata dal
castello risalente al XIII secolo
che offre una scenografica vista sul mare. Nei pressi di questo
antico maniero
sorge la chiesetta di S. Rocco. Da ricordare, inoltre,
l’oratorio di Santa Maria
Assunta al cui interno troviamo una statua lignea
della Madonna
della Catena
La visita deve degnamente proseguire con una passeggiata
sulla
celebre Via dell’Amore, che restituisce
tutto il fascino di queste colline
che, come una terrazza sospesa sul mare, disegnano dinanzi ai nostri
occhi
una stupenda coreografia degna per intensità emotiva e suggestione
visiva
di una pittura romantica. Un patrimonio unico e di irripetibile
bellezza,
giustamente dichiarato dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità
Arriviamo quindi a MANAROLA, un borgo che risale
al periodo tra la fine
del XIII e gli inizi del XIV secolo.
Il paese è organizzato intorno alla via
principale che conduce alla Marina, una suggestiva insenatura che
si
specchia su un mare cristallino. Da visitare la chiesa di S.
Lorenzo del
XIV secolo, in gotico ligure, che custodisce
un bel polittico e un trittico
raffigurante il patrono dedicatario della chiesa, festeggiato il
10 agosto
con una processione in mare. Poco sopra il paese sorge Groppo,
piccolo
centro dove si trova la cantina sociale delle Cinque
Terre, che offre
l’opportunità di apprezzare i famosi vini della zona,
come lo Sciacchetrà
ed il 5 terre, esportato in tutto il mondo, dando
un apporto sostanziale
all’economia locale
Riprendiamo il treno ed in tre minuti siamo a CORNIGLIA,
il paese con
più evidente vocazione agricola poiché è l’unico
che non si affaccia sul
mare. La sua particolare posizione, tuttavia, gli consente si essere
una
vera e propria piattaforma panoramica che si affaccia sulle Cinque
Terre.
Il borgo presenta al visitatore la chiesa di San Pietro
con il bel rosone
in marmo e il fonte battesimale che risale al XII
secolo, nonché delle
belle statue seicentesche, in legno, dei quattro evangelisti
Lasciamo Coniglia e, con pochi minuti di treno, o con una bella
passeggiata
fra ulivi e macchia mediterranea raggiungiamo VERNAZZA,
la cui vocazione
portuale è confermata dal fatto che storicamente i suoi abitanti
furono abili
marinai e combatterono al fianco dei Genovesi. Da segnalare, oltre
alle
fortificazioni medievali del borgo, la chiesa di Santa Margherita
di Antiochia
che sorge sul mare ed è un ulteriore esempio di gotico ligure.
Sovrasta i paese
il santuario di Reggio che al
suo interno custodisce una nicchia cui vengono
attribuiti poteri miracolosi. Da visitare, infine, la sorgente dell’Acquapendente,
corso d’acqua che si getta dalla scogliera in mare,
raggiungibile
solo in barca
Riprendiamo ancora il treno e arriviamo a MONTEROSSO.
L’ultimo dei
cinque borghi ed anche il più grande ed il più turistico.
Una collina divide
la parte medievale dell’abitato dalla zona di più recente
costruzione,
la quale si prolunga in una splendida passeggiata terminante ai
piedi
della statua di Nettuno costruita ai primi del
‘900 alta oltre 14 metri.
Originariamente fondato sulla sommità della collina dagli
abitanti di
Albareto, località distrutta nel 640 d.c.
dal re longobardo Rotari,
l’attuale centro storico, situato più in basso, fu
costruito nel corso del
XIV secolo. Di particolare interesse è la
chiesa parrocchiale, in stile
gotico ligure, sulla facciata della quale spicca lo splendido rosone
attribuito a Matteo e Pietro da Campiglia.
Una vera e propria piccola
pinacoteca è custodita, invece, nella chiesa
dei Cappuccini con opere
di grande interesse come la “Crocifissione”, un tempo
attribuita a
Van Dick, e il San Gerolamo di Luca
Cambiaso. Da segnalare, ancora,
nella parte nuova, la villa che fu di Montale,
oggi di proprietà privata, ma
che periodicamente ospita manifestazioni dedicate al poeta. Degni
di
menzione nei dintorni, sono il santuario di Soviore,
che si trova sulle alture
come tutti i santuari delle Cinque Terre, e i resti dell’eremo
di Sant’Antonio
del Mesco, raggiungibili attraverso il sentiero che
conduce a Levanto
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